La domanda è interessante. Se l'uomo costruisce una macchina dotata di una sorta di intelligenza, questa intelligenza diventa della macchina stessa e non più quella del costruttore?
Quelli che ne sanno potrebbero parlarne per ore e in modo esaustivo. Potrebbero citare Asimov e le leggi della robotica, o Eliza. Io purtroppo di queste cose non so una mazzafionda, posso giusto riflettere.
Il quesito è stato posto dal mio amico Josè, mentre elabora la scrittura di un cortometraggio che ha come tema, appunto, l'uomo e la macchina.
Josè, una sola cosa io ti posso dire, ovvero che la mia moka è senziente e quando vuole mi fa un caffè di merda, e in quel caso si impadronisce del mio buon umore.
Scommetto che anche Asimov l'avrebbe pensata come me.



















