Fastidioma
posted by Andrea Capanna@ 11:34 - 04/06/2008

Ho un fastidioma diffuso, nel senso che c'è una cosa a pelle che proprio non reggo e che mi indispone in maniera esagerata. Una volta mi sarei prodotto in scenate ridicole, oggi no.

Tengo moltissimo alla mia riservatezza, probabilmente troppo. Della mia vita devo sapere solo io, e gli autorizzati, al momento solo due. E non sono i miei genitori. Non faccio domande, non voglio impiccioni. Semplice rispetto reciproco, o anche solo educazione. Non si tratta di questioni di stato, o di chissà quali segreti, è solo la mia vita, con i fattacci miei.

Le domande inopportune mi scazzano, soprattutto se formulate evocando un'aura di saggezza. Svicolo e non rispondo, o rispondo con una battuta. Se hai capito ok, altrimenti la prossima volta ti incenerisco.

Ogni maledetto giorno mi faccio domande e discuto su me stesso, non mi do tregua. Eppure il curiosone del cazzo arriva sempre. Oppure c'è quello che confonde il mio fare pacato con una cretinaggine di fondo, varco per piccoli soprusi quotidiani.

E' così facile andare d'accordo con me: fatti i cazzi tuoi prima di tutto, e se andremo d'accordo o nasceanno rapporti più profondi, stai sicuro che sarò il primo ad aprirmi, senza bisogno di domande.

Dio cristo che fastidio.

in: get lost
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Casta Diva (Summer Oratorio '80)
posted by Andrea Capanna@ 22:07 - 29/05/2008

Quelle cose lì, insomma, quelle che fai nei centri estivi per adolescenti. No, niente sesso, mi riferisco ai terrificanti spettacoli di fine stagione, quelli nei quali ogni gruppo presenta cose oscene, come gag, canzoni e altre cose (con il senno di poi) vomitevoli, ma sia chiaro, per puro buon gusto.

Cattivo gusto è essere un ragazzino egocentrico che sgomita per ottenere il ruolo di co-protagonista nella rappresentazione di gruppo. Cattivo gusto è partire per le vacanze e mollare le prove, infine tornare e pretendere di riavere il ruolo su basi puramente oggettive, tipo "gli altri fanno schifo".

La trama: ci troviamo in Africa, in uno stato non precisato, tribù non precisata, ma con un sacco di luoghi comuni che fanno molto: questi negri senza un Dio. Un giorno, una giovine, figlia del tirannico sciamano, vede la Madonna e decide di evangelizzare tutto il villaggio. Il burbero padre non può accettare che la figlia divulghi quel credo e così le spacca la testa con un colpo di scettro. Il villaggio non si convertirà mai ma la piccola sarà fatta martire o santa o ricordiamocidilei. Titolo: la Santa Africana.

Ero ovviamente lo sciamano assassino, e come maneggiavo io le scettro, tzè, manco i migliori attori dell'Oratorio tutto. La Santa era impersonata da tale Francesco detto Bombolino.

A quale figura mi sono ispirato per caratterizzare lo sciamano? Bettino Craxi.Giuro.


Asimov e me, seduti in quel caffè
posted by Andrea Capanna@ 16:43 - 23/05/2008

La domanda è interessante. Se l'uomo costruisce una macchina dotata di una sorta di intelligenza, questa intelligenza diventa della macchina stessa e non più quella del costruttore?

Quelli che ne sanno potrebbero parlarne per ore e in modo esaustivo. Potrebbero citare Asimov e le leggi della robotica, o Eliza. Io purtroppo di queste cose non so una mazzafionda, posso giusto riflettere.

Il quesito è stato posto dal mio amico Josè, mentre elabora la scrittura di un cortometraggio che ha come tema, appunto, l'uomo e la macchina.

Josè, una sola cosa io ti posso dire, ovvero che la mia moka è senziente e quando vuole mi fa un caffè di merda, e in quel caso si impadronisce del mio buon umore.

Scommetto che anche Asimov l'avrebbe pensata come me.

in: , caffè, robotica, get lost, isaac asimov
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Palle di lardo
posted by Andrea Capanna@ 15:56 - 20/05/2008

Quando leggo del Ministro Carfagna e del suo concetto di gay "costituzionalmente sterili", rimango in silenzio, perchè non capisco con chi sto parlando.

Quando una mente eletta mi fa sentire (suoneria) il sergente Hartman di Full Metal Jacket spacciandomela per "ascolta, è Mussolini incazzato", rimango in silenzio.

No, ma, guarda, è un dialogo tratto da Full M...-no è Mussolini- non capisco con chi sto parlando.

E' un disagio grosso come una grossa merda.

in: full metal jacket, get lost, benito mussolini, mara carfagna
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